Performance di musica sarda e nuove tecnologie

TUMBU

È un progetto innovativo che ha radici profonde.
Una vivace immersione nella ricchezza del patrimonio musicale tradizionale che si fa visione poetica attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie per la scena.

I repertori musicali tradizionali eseguiti in scena da Orlando Mascia e Eliseo Mascia, padre e figlio, polistrumentisti di Maracalagonis, vengono esplorati all’interno di una cornice digitale che restituisce allo sguardo la condizione dell’ascolto. Una visione musicale che proietta il passato nell’avvenire.

Lo spettacolo è stato realizzato utilizzando una tecnologia di ultima generazione, la pellicola Hologauze che permette la compresenza di elementi virtuali con elementi reali, in un moderno effetto di “pepper ghost”.

L’identità è il Futuro!

Regia e drammaturgia scenica: Ilaria Nina Zedda.

Regia tecnologica: Marco Quondamatteo

I musicisti: Orlando Mascia ed Eliseo Mascia.

In scena: Monica Serra e Marisa Cau.

Con il supporto del Team creativo digitale
Aiuto regia: Claudia Pupillo
Live Visual: Simone Murtas
Fonico: Elvio Corona.

Consulenza scientifica a cura dell’etnomusicologo Marco Lutzu.
Produzione: DOMOSC-Domos de Sa Cultura.

Spettacolo di poesia estemporanea e nuove tecnologie

POESIA AUMENTADA

La lingua sarda, la tradizione della poesia improvvisata campidanese e le nuove tecnologie del digitale.  Tradizione e Innovazione per un Teatro Aumentato.

Sa cantada”, complessa tradizione di poesia improvvisata in lingua campidanese, viene portata in scena dai giovani poeti attraverso una narrazione originale e digitale, che avvicina il pubblico alla più alta e raffinata espressione della cultura sarda, un sapere antico intriso di storia, valori morali, ironia e abilità retoriche.
Improvvisare in versi è un’arte complessa e affascinante che oggi rischia di scomparire. Accompagnati dalla chitarra, i poeti dialogano tra loro intonando mutetus, forme metriche tipiche della tradizione sarda, trattando temi tra i più vari attraverso un complesso sistema di similitudini, metafore, analogie.
Lo Spettacolo “Poesia aumentada” permetterà allo spettatore di riscoprire sa cantada, incontrare sulla scena i giovani poeti sardi, nativi digitali, in gara teatrale con le nuove tecnologie.

In scena i poeti improvvisatori:
Simone Monni (Burcei)
Luca Panna (Quartu S. Elena)
Alla chitarra: Mario Aledda (Burcei)

Regia e drammaturgia: Ilaria Nina Zedda
Regia nuove tecnologie e luci: Marco Quondamatteo

Team creativo digitale: Claudia Pupillo, Simone Murtas.

Fonico: Elvio Corona

Consulenza scientifica a cura dell’etnomusicologo Marco Lutzu.
Produzione: DOMOSC-Domos de Sa Cultura.